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questo film è stata più dura del solito. Colpa dei traduttori italiani che, come al solito, hanno deciso di trasformare il titolo in un qualcosa di insulso. Molto più d'effetto sarebbe stato il vero titolo, ovvero
Re della California, ma è una discussione vecchia come il cucco e non vale proprio la pena di affrontarla nuovamente.
Si tratta di una commedia con un retrogusto sentimentale. Micheal Douglas si presenta in una veste insolita e, ancora una volta, dimostra la sua maestria nell'interpretare i ruoli più disparati. In questa pellicola impersona Charlie, il papà di una ragazzina di 17 anni che esce da un ospedale psichiatrico perché dichiarato come guarito e... coinvolge la figlia in una avventura al limite del surreale. Charlie, difatti, sta cercando un tesoro. Un tesoro perduto da un padre esploratore nel 1600. Una cassa piena di dobloni d'oro.
Il film è una avventura fuori dal comune in una California moderna alla ricerca di vecchi punti di riferimento, foreste ormai abbattute e metal detector. E' una avventura all'interno dell'animo umano. Un viaggio all'interno della fiducia che una figlia, nonostante tutto, continua ad avere nei confronti dei suoi genitori e della voglia di credere nelle loro parole e convinzioni.
Un film ironico, intenso, divertente, serio. Brava e bella
Evan Rachel Wood, che non conoscevo ma che impersona perfettamente la responsabile ed esasperata figlia del povero Charlie.
Io ve lo consiglio ma... occhio! Quando sono andato a vederlo... la sala era completamente vuota!
Note:Son già due film che guardo in solitaria... a Milano non era presente nessuno alla presentazione... che dite? E' forse meglio che cambi deodorante? :-)