venerdì 27 giugno 2008

Il Divo

Devo ammettere che son sempre rimasto affascinato dal personaggio di Giulio Andreotti. Un personaggio politico molto importante nella storia della nostra repubblica e che, probabilmente, ha avuto la maggior influenza su fatti importanti, se non fondamentali, per lo sviluppo e la crescita del nostro paese.
Non voglio mettere il dito in questioni politiche, per cui non dirò se penso bene o male di Andreotti. Ciò non è importante e non è neppure significativo. Il fascino di questo personaggio rimane comunque solido e ben tangibile indifferentemente da come egli abbia agito nei suoi anni di attivismo politico. Di lui mi ha sempre attratto quell'aura di mistero. Il suo modo di comunicare con le mani, timide, non estroverse, ma comunque significative e inesorabili. Il suo mal di testa cronico, la sua famosa incapacità di dormire più di tre, quattro ore consecutive. Il modo di parlare pacato e ricercato. Quel suo aspetto per certi versi anonimo... quasi fosse un'ombra... uno spirito sempre presente.
Io non ho vissuto in prima persona gli eventi che più hanno segnato la sua carriera politica. Negl'anni in cui era Presidente del Consiglio io ero un bambino; non guardavo le tribune politiche, guardavo Goldrake sulla televisione in bianco e nero dei miei genitori. Eppure il suo nome lo sentivo spesso e, forse, questo suo continuo essere citato ha instillato nel mio subconscio una sorta di attrazione mistica...

Come ho detto, non esprimerò un giudizio sull'operato di Andreotti. Non oserei mai. Governare un paese non è facile e, ancora più difficile deve essere far capire gli scopi dei propri movimenti a chi sta fuori dalla piccola cerchia degli informati sul fatto. Per di più, ora, per poter giudicare, dovrei informarmi attraverso scritti e opinioni provenienti da terzi e... è difficile trovare esami imparziali sull'operato di un uomo politico.

Questo post dovrebbe parlare del film a lui dedicato. Una pellicola interessante, mai noiosa, intensa e profondamente incentrata sull'uomo, sul politico e... non direttamente sulle sue gesta. Bellissima la fotografia. Bellissime le immagini, lente, veloci, significative, didascaliche, a seconda della necessità. Un film da vedere... anche per coloro che, come me, solitamente evitano i film a carattere politico perché... non vogliono farsi venire il sangue amaro nelle poche ore di "libertà".
Voi... andreste al cinema a vedere una puntata di Report? No, vero? Eppure Report è una trasmissione molto importante per il diritto all'informazione di ogni cittadino italiano.


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