giovedì 12 giugno 2008

Gli ultimi guardiani

Questa saga mi appassionò prima ancora di leggere il primo libro. Venni a conoscenza di questa saga nella notte dell'ultimo dell'anno di... qualche anno fa. Ero ad una festa e lì ho conosciuto una coppia di ragazze russe, amiche della moglie di un mio amico.
Parlai con loro di questo autore, che ovviamente in Russia già spopolava e, quando lo vidi in libreria, me lo accaparrai subito.
Ciò che mi attirava di questa saga Fantasy era il fatto che, per la prima volta nella mia esperienza di lettore, avevo davanti un libro che razionalizzava la magia. La magia, così eterea e incredibile, in tutte le saghe fantasy che conoscevo prima di incontrare "I Guardiani", veniva presa come un atto di fede. Qui, invece, è tutto ben spiegato scientificamente. Difatti, la saga dei Guardiani, potrebbe tranquillamente far parte del genere Fantascientifico, piuttosto che del genere Fantasy.

Ma da dove proviene la magia?

La magia è energia. L'essere umano comune è come un involucro pieno di energia. Un contenitore che però è forato e perde energia. La perdita di energia è ciò che determina la durata della vita dell'essere umano ed è maggiore o minore a seconda delle emozioni provate. Ma, come sappiamo bene tutti, ogni essere umano è diverso da tutti i suoi simili. E nei millenni di evoluzione, è apparsa sulla terra una "variante" di essere umano che... invece di essere un involucro capace solo di perdere energia, è una spugna. Gli Altri sono difatti in grado di assorbire l'energia persa dagli umani normali e di sfruttarla per i propri scopi. I maghi sono, in pratica, dei parassiti...
Ovviamente il concetto che ho espresso è molto impreciso, rispetto a ciò che viene raccontato nei quattro libri. Quattro libri che raccontano, attraverso le gesta di un "Guardiano", la genesi e la struttura sociale degl'Altri.

Ma è dell'ultimo libro che voglio parlare. Ieri ho terminato il quarto volume. Forse il libro che più mi incuriosiva perché con i primi tre si era conclusa la descrizione della struttura sociale degl'Altri. Questo libro parla, per la prima volta, di una vera avventura... un gruppo di "Guardiani" ribelli vuole impadronirsi dell'oggetto magico più ambito sul pianeta. Un oggetto creato da un mago dai poteri inarrivabili, il mitico Merlino (che in questa saga è tutt'altro che il mago conosciuto tramite la Disney). Un artefatto carico di poteri magici che si dice sia in grado di fondere il mondo degli umani con il mondo degl'Altri. Nessuno sa cosa potrebbe succedere in una situazione simile, potrebbe distruggersi il mondo così come è conosciuto, potrebbero risorgere i morti, potrebbero morire tutti gli Altri, potrebbero... Il libro, diviso ad episodi come i precedenti volumi, racconta varie fasi della ricerca di questo gruppo di ribelli e, allo stesso tempo, investiga nella profondità dei sentimenti provati dagl'Altri coinvolti...

Ammetto che mi ero abituato bene. Questo romanzo, per quanto sia avvincente e coinvolgente (l'ho comprato sabato, l'ho finito oggi), non ha più quell'aura di novità che avvolgeva i primi tre libri. Prima o poi sarebbe dovuto accadere e, di ciò, non posso certo rammaricarmi. La narrazione non perde un briciolo di brillantezza dai precedenti. La storia è misteriosa e di difficile interpretazione. Tiene acceso l'interesse fino all'ultima pagina e... il personaggio di Anton è sempre la chiave di tutti gli eventi. Ciò incuriosisce... perché tra i "Guardiani del Giorno" e i "Guardiani della Notte" c'è una tregua millenaria che è destinata a rompersi con la nascita di uno squilibrio tra le due forze... Anton è un personaggio particolare. Inizialmente era un Mago di basso livello poi, per motivi fortuiti e di opportunismo, è diventato un Grande Mago. Anton è marito di una Maga fuori livello e sua figlia, addirittura, si pensa possa avere le stesse capacità attribuite a Merlino. Che accadrà in questo libro? Che accadrà nei prossimi libri? Quale destino è stato scritto per Anton? Queste sono le domande che mi tengono legato a questa saga originalissima e fuori da tutti i canoni fin'ora battuti dai classici Fantasy.



1 commenti:

Alex McNab ha detto...

Ecco una dissertazione interessante su una saga riguardo la quale il mio giudizio è in sospeso :)
Ho letto solo il primo romanzo, che ricordo positivamente, anche se non lo giudico un capolavoro.
Però da esso traspariva freschezza, una certa originalità e un'ambientazione fantastica (moscovita).
In effetti è l'unico tipo di fantasy che mi sento di leggere al momento (a parte il mitico Martin!).
Peccato per il film, che non mi è piaciuto affatto. Molto meglio il romanzo, ma questa è una costante!
Recupererò il secondo volume in economica... credo sia già fuori da un po'!