giovedì 27 dicembre 2007

The Ghost


"Dietro un grande uomo, c'è sempre una grande donna."

In questo momento non ricordo chi disse questa frase memorabile ma, la voglio utilizzare ugualmente come introduzione ad un romanzo che, specie sul finale, mi ha fatto venire i brividi.
The Ghost, ovvero 'Il ghost writer' (titolo italiano), è il libro che ha catturato la mia attenzione nelle ultime settimane. Letto in lingua originale, è stata una vera sorpresa.
Premetto che di Robert Harris ho apprezzato ogni pubblicazione. Dal favoloso Fatherland, a Enigma, fino ai romanzi storici come Pompei e Imperium. Adoro il suo stile e la sua capacità di descrivere le ambientazioni facendoci vivere i personaggi all'interno. Premetto anche che The Ghost è il primo suo libro che leggo in lingua originale. E qui è stata la sorpresa. Perché mi ha catturato ancora di più rispetto a tutti gli altri.
Ma parliamo del libro, che ha un tema a me caro. La storia racconta di un Ghost Writer, ovvero di uno scrittore in ombra. Per chi non è "dentro" il mondo letterario, potrei dire che il ghost writer è colui che scrive i libri al posto di grandi personalità. La personalità mette il nome e il successo garantito, il "fantasma" ci mette la creatività e il duro lavoro alla macchina da scrivere. Casi del genere ce ne sono tanti al mondo e... beh, per fare degli esempi stupidi, credete veramente che i libri che troviamo in libreria, che pretendono di essere scritti da calciatori, comici e/o attori, siano veramente scritti da loro? Non ditemi che cadete dalle nuvole, eh?
Vabbé, torniamo al libro. Il nostro fantasma viene incaricato di scrivere la 'autobiografia' dell'ex primo ministro inglese , Adam Lang. La sua assunzione avviene subito dopo la morte del precedente "scrittore", Mike McAra. I tempi di realizzazione del manoscritto sono piuttosto stringati ma, a suo vantaggio, il ghost writer ha la bozza del suo predecessore. Deve solo fare qualche ritocco e, il gioco è fatto.
Ma la cifra esorbitante che gli viene promessa istiga in lui il sospetto. E così comincia ad investigare sul suo predecessore e... beh, ora tocca a voi scoprire cosa succede in seguito.

Coinvolgente, intenso, misterioso, con un finale inaspettato. Tosto. Bello. Il più bello di Harris? Non so. Lo metterei a pari merito con Fatherland e Pompei... i due che ho più apprezzato.

Non fatevelo mancare... parola di aspirante scrittore.

3 commenti:

Trinity ha detto...

mmm... sai che mi intrippa sto libro?

e alla tua domanda...non sono proprio caduta dalle nuvole,diciamo che non mi ero mai posta il problema se effettivamente calciatori/comici scrivessero loro i libri o no...
:)

aaren ha detto...

infatti poveri! mi piacciono un sacco!!


Ha una bella trama ‘sto libro… magari ci faccio un pensierino…..hmmm… sono in periodo di poca lettura, però.. Boh.. =)

Fabioletterario ha detto...

Io sto leggendo "La polvere e l'oro" di J. Travierso Serrano... Ed è uno dei libri più libri mai letti! :-)